Alle scuole superiori ero molto bravo. Non è vero. Ero Bravino. Questo è vero. Sono uscito con novanta. Questo è vero. Il novanta era regalato, soprattutto i trentacinque punti dell'orale e si, erano punti di sutura. Questo è vero. Ero spaventato. Questo è vero. Lo ero quando la professoressa di italiano ci diceva "Salve ragazzi. Adesso zitti che vi vomito addosso D'Annunzio". Avevo sempre un ombra di timore quando alla poli***i (non metto il nome per intero, non si sa mai, che la diretta interessata lo legga e venga a vomitarmi il contenuto di un revolver a casa mia) uscivano frasi del genere. Più che timoroso ero dubbioso su quello che sarebbe realmente successo, e no: non è mai successa quella cosa li. Ero stupito. Questo è vero. Di quanto il mio professore di filosofia fosse politicamente scorretto, ma tutti lo consideravano politicamente corretto (forse per leccare il culo, forse alcuni lo credevano veramente; quelli che lo credevano è perchè ignoravano cosa vuol dire "politicamente corretto"; la verità è che ignoravano cosa voleva dire "politicamente" e almeno altre 1200 pagine dello zingarelli. Ancor'oggi non so come facessero a pronunciare anche solo una frase compiuta. Ah gia, non la dicevano). Ero felice. Questo non è vero. Non è vero: punto. Ero allibito. Questo è vero. Soprattutto quando la nostra professoressa di fisica ci diceva che eravamo dei ragazzini viziati, troppo benestanti,che si facevano troppe seghe, che non sapevano cosa voleva dire sudare e faticarsi un misero 6. Finito questo discorso estraeva la frusta e uno a uno ci puniva fisicamente. Ero ancor più allibito. Questo è vero. Quando sentivo parlare la mia professoressa di chimica: "Ragazzi, parliamo degli alcani. Che cosa sono gli alcani? Qualcuno lo sa?......... No?........ Nemmeno io, ma sono felice. Ora state in silenzio che devo prendere il lassativo." Ero arrapato. Questo non è vero. Un mio professore era arrapato. Questo è vero. Non è che avesse un erezione durante le ore di lezione, almeno io non l'ho mai vista,l'ora di lezione, non l'erezione, ma la sbirciatina c'era; anzi c'erano e la giustificazione era "è normale! sarebbe strano se avessi guardato il pacco!" e mentre lo diceva, aveva sempre una mano sulla cattedra.E l'altra.. oh non stiamo a fare i pignoli. Ero stupido. Questo potrebbe essere vero. Molti dei miei compagni erano più stupidi. Questo è decisamente vero. Non che pretendessi chssàchè (ho sempre ignorato come si scrive questa parola), solo un quoziente di intelligenza almeno la metà di quello di un lombrico. Facevo teatro. Questo è vero. E lo faccio ancora. Questo è vero. E sono bravo. Così dicono. Avevo sempre dei bei personaggi. Questo non è vero. Sono passato da pinocchio (in un contesto parametaforico in cui rappresentavo l'inquietudine di non sapere se si esisteva veramente) (ammetto di non aver capito neanche io quello che 'c'è scritto e a metà della frase mi ero già dimenticato l'inizio)) all'uomo del carciofo. Di questo passo l'evoluzione nel mio prossimo personaggio sarà l'uomo del monte o un barattolo di prugne secche della sunsweet. Ho sempre sognato di interpretare un barattolo di prugne secche della sunsweet. Questo non è vero. Ero ateo. Lo sono ancora. E la religione creava dei brutti effetti su un mio professore di religione, che alla frase "Dio non esiste... e comunque lei ha labottega aperta... e che puzza!" non solo non capiva l'aforisma della bottega aperta, ma per il "Dio non esiste" se andava bene ti urlava contro che dio esisteva e che sua madre da piccolo lo picchiava, ma non lo ha mai ucciso; seguito da una crisi epilettica e dal succhiarsi il suo dito pollice e addormentarsi come un dolce fanciullo. Di solito si svegliava il pomeriggio seguente, e in preda a crisi di nervi uccideva i gatti del cortile. Quando andava male invece ti ordinava di inginocchiarti sui ceci e di pentirti dei tuoi peccati. In quel momento. Davanti a lui. Non ho mai capito come riuscisse a procurarsi così tanti ceci. Avrà avuto un allevamento di cavalli. Ci sono molte altre cose che potrei dirvi ma ho deciso di fermarmi. Soprattutto perchè non me le ricordo più (demenza senile o trauma infantile, scegliete voi).
Mi accorgo or ora di aver omesso parecchi "non è vero" nelle ultime dieci righe
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