Tornato alla vita di tutti i giorni nella "ridente" (perchè quando la vedi, ridi perchè sei contento che esistano posti migliori e non sono neanche tanto distanti da raggiungere) cittadina di Alessandria ormai da una settimana inizio a scrivere solo ora un post su quell'argomeno socialmente utile che è "weekend di fumo e alcool nella città che prende il nome di Pietra Ligure e che a parte per la spiaggia, il kebabbaro, la pizzeria che fa 1000 tipi di pizze, la gelateria che fa i gelati più buoni del mondo e una buona porzione di fighi, è più simile al reparto di traumatologia intensiva dell'ospedale".
Per la serie iniziare con una frase lunga sette righe e mezzo fa sempre piacere e rende la lettura leggera.
Successe che per tre giorni me mestesso, zio Mauro (da me rinominato zio Marco e zio Mario in preda ai fumi dell'alcool), Eri e Gia si sia convissuti nel gioioso appartamento di Pietra Ligure, si quello a venti centimetri dal binario dalla ferrovia che ogni volta che passa un treno sembra stia venendo giù il muro portante.
Li trascorremmo 72 ore di pura gioia in cui mi premerebbe esaltare questi momenti (non parlo così anche nella vita reale):
1. Eri, signora dei piccioni (sono dotato di prova fotografica per documetarlo): su una cosa non vi sono più dubbi ormai; a Eri piacciono gli uccelli. Sia chiaro, anche a me, ma Eri ha una particolare affinità per quelli con le ali, piume e becco. Oh, manco riuscisse a mangiare un gelato normalmente. No, una volta mangiato il gelato per lei è duopo lanciare i pezzi del cono per vedere i piccioni davanti ai suoi occhi, fare rissa per accaparrarsene la porione quotidiana. Tra i quali si denotava il piccione stronzo che al posto di prendersi la sua parte, non voleva che gli altri la prendessero e li saccagnava di botte.
2. Seratina a "Poker a soldi", strip poker, tocco e tanto fumo (overo tanta gioia):
allora; per prima cosa partitina di tocco in cui eri ha ormai elaborato la strategia perfetta per bere comunque anche se esce la regina: appena il re dice " beve Eri" lei afferra in una frazione di secondo il bicchiere, si bagna appena le labbra con l'alcool per evitare si perdere la bevuta e poi con nonchalance (in qualsiasi modo si scriva) fa passare 20 minuti all'effettiva bevuta. In questo modo si è scolata mezzo litro di birra
Poi partitina a strip; ho perso io (lo so, per gustare certi momenti bisogna esserci)
Poi partitina a soldi; questa volta abbiam perso tutti e Eri ci ha guadagnato 15 euro bluffando (voce del verbo fare un bluff, che si dice bleff) ...................................... Non ho parole. Ingorda!
3. Mattinata in spiaggia con Gia che cercava di piantare il palo dell'ombrellone senza punta nella spiaggia . Eri gli bestemmiava dietro e io con l'ombrellone a fiori aperto in mano per mezz'ora in cui mi sentivo una signora molto chic alternato a Rihanna, fate voi.
4. Giornata devota ai grassi saturi: cannoli, frittelle, patatine, kebab, hamburger.
5. Partenza anticipata di Mau per problemi di cuore (no, non ha avuto una trombosi) e conseguente costruzione di alibi per il soggetto, da parte del gruppo nel caso ci scappasse il morto accoltellato, cosa che stava per accaere nel viaggio di andata in treno, quando un idiota gli ha kiesto in maniaera poco gentile di abbassare il finestrino.
6. Presenza della sorella di Gia con le sue amiche che in 4 mangiaviano in una settimana quanto io mangio in una ventina di minuti se mi prende bene.
7. Da tenere bene a mente: Eri in spiaggia non si scotta, si inpana, tipo i bauscia.
8. Dalle dispense di patologia e immunologia umana (ebbene si, abbiam studiato pure li...... siamo malati) ho appreso che alle zebre non viene l'ernia perchèp sono abituate allo stress dei leoni. La mia vita è migliorata di conseguenza.
E basta. Momenti magnifici, non c'è che dire. Grazie a tutti.
Solo una piccola nota: Gentilini e la sua "pulizia etnica dei culattoni" possono tranquillamente andare a fare in culo (si fidi, non è così male) insieme a tutte le puttanate fasciste che spara di giorno in giorno. E nessuno gli fa niente? No, DiCo, mandarlo a casa a fare il fascistello tra le mura domestiche? Ma che merda di paese.
Post integrale su questo a seguire.
Friday, August 24, 2007
Monday, August 13, 2007
Back To Black
Back in Alessandria ormai da 5 giorni, tristezza infinita, città deserta, anche se alcune certezze rimangono: il Cebro, il MediaWorld e l'odore di sporco caratteristico dei dintorni Alessandrini (o sarò io che non mi lavo?). Ah! Come sono legato alla mia terra!
E pensare che solo una settimana fa ero in Toscana con la Giuly, felice terra a solo due ore di intercity da casa dove l'aria è pulita, la vista è splendida e i maschi ancora di più.
Beh, è duopo che racconti i "cosa" "come" "dove" e "perchè" del fortunato viaggio.
Prima di tutto una precisazione; sarà lo iodio, sarà il doping o sarà semplicemente che laggiù studiano di meno e vanno in palestra di più, sta di fatto che... ehm... mettiamola così... la quantità di carne ben cotta che c'è in quel luogo non credo di averla mai vista da nessun'altra parte... Mio Dio! Credo sia la cosa più vicina alla mia idea di paradiso... oh ma proprio tutti! Non uno che si abbassasse neanche lontanamente alla definizione di "carino". Tutti dallo strafigo in su... Lo so... non vedo l'ora di tornarci... AH si... anche tutti eterosessuali e fidanzati....
Ma non dilunghiamoci troppo; viaggio di andata perfetto, treno in orario (no, non nevicava) primo giorno di mare a Carrara perfetto anch'esso.
Serata in disco: al Seven (da cui ho rubato un cartellino "riservato" che custodisco ormai gelosamente, ne ignoro il motivo), locale chicchissimo dove si fanno pagare 25 euro per farti entrare neanche fosse completamente lastricato d'oro o ci fosse un elefante che ti serve i cuba libre. La cosa che mi ha stupito è stata la quantità di gente all'entrata: tanti, ma proprio tanti, centinaia e centinaia, tutti accalcati uno sull'altro smaniosi di entrare in un posticino, che al massimo è carino..... Il problema è la musica: non ci sono canzoni, solo un'infinita base house pesante a palla..... Che merda!
Comunquie i buttafuori, almeno erano simpatici, e a me ancora di più anche perchè mi hanno fatto entrare senza fare troppe storie (toh! che frase da etero) e una ragazza mi ha anche ceduto il suo biglietto per l'ingresso omaggio (.................)
I giorni successivi son passati tra giornate in spiaggia, camminate in momtagna e serate alla pala, luogo (non è un locale, non è nulla, eppure è divertente) dove si mangia assurdamente bene e i compaesani presi da improvviso spirito di generosità ti pagano anche la cena, però in compenso pretendono che tu balli insieme a loro lisci, polke, macarene, e Y.M.C.A., l'unica a cui non sono riuscito a sottrarmi (come i village non ci'è nessuno).
Poi Deborah: pazza scatenata che non sei altro; lei è una di quelle che nelle curve in montagna fa dei sorpassi pazzeschi intorno ai 100 km/h senza troppo scomporsi e insultando chiunque vada sotto gli 80 all'ora. La adoro. Anche i suoi amici li adoro ma per altri motivi più profondi (in effetti erano sotto le magliette).
Poi la nonna di Giuly: parla da sola. Sempre. E credo ormai di conoscere la sua vita a memoria.
Poi Giuly: che ormai conosce meglio di me il mio cellulare, che in quei cinque giorni ha fatto completamente suo.
La cosa che credo mi rimarrà impressa di questa vacanza sarà il viaggio di ritorno: doveva durare tre ore, ne è durato cinque. Dovevamo prendere 1 treno, ne abbiamo presi 3 di cui uno ha pure preso fuoco... cosa vuoi di più dalla vita.... un lucano? No, vabbè per stavolta mi accontento di un Long Island.
Bene, il mio 85esimo post è fatto: prossima meta Pietra Ligure e poi a fine Ahosto tutti di nuovo in Toscana a rifarsi gli occhi e possibilmente a farsi qualcuno. E nel frattempo facciamoci un'overdose di Mediaworld di quelle pazzesche.
Saluti.
E pensare che solo una settimana fa ero in Toscana con la Giuly, felice terra a solo due ore di intercity da casa dove l'aria è pulita, la vista è splendida e i maschi ancora di più.
Beh, è duopo che racconti i "cosa" "come" "dove" e "perchè" del fortunato viaggio.
Prima di tutto una precisazione; sarà lo iodio, sarà il doping o sarà semplicemente che laggiù studiano di meno e vanno in palestra di più, sta di fatto che... ehm... mettiamola così... la quantità di carne ben cotta che c'è in quel luogo non credo di averla mai vista da nessun'altra parte... Mio Dio! Credo sia la cosa più vicina alla mia idea di paradiso... oh ma proprio tutti! Non uno che si abbassasse neanche lontanamente alla definizione di "carino". Tutti dallo strafigo in su... Lo so... non vedo l'ora di tornarci... AH si... anche tutti eterosessuali e fidanzati....
Ma non dilunghiamoci troppo; viaggio di andata perfetto, treno in orario (no, non nevicava) primo giorno di mare a Carrara perfetto anch'esso.
Serata in disco: al Seven (da cui ho rubato un cartellino "riservato" che custodisco ormai gelosamente, ne ignoro il motivo), locale chicchissimo dove si fanno pagare 25 euro per farti entrare neanche fosse completamente lastricato d'oro o ci fosse un elefante che ti serve i cuba libre. La cosa che mi ha stupito è stata la quantità di gente all'entrata: tanti, ma proprio tanti, centinaia e centinaia, tutti accalcati uno sull'altro smaniosi di entrare in un posticino, che al massimo è carino..... Il problema è la musica: non ci sono canzoni, solo un'infinita base house pesante a palla..... Che merda!
Comunquie i buttafuori, almeno erano simpatici, e a me ancora di più anche perchè mi hanno fatto entrare senza fare troppe storie (toh! che frase da etero) e una ragazza mi ha anche ceduto il suo biglietto per l'ingresso omaggio (.................)
I giorni successivi son passati tra giornate in spiaggia, camminate in momtagna e serate alla pala, luogo (non è un locale, non è nulla, eppure è divertente) dove si mangia assurdamente bene e i compaesani presi da improvviso spirito di generosità ti pagano anche la cena, però in compenso pretendono che tu balli insieme a loro lisci, polke, macarene, e Y.M.C.A., l'unica a cui non sono riuscito a sottrarmi (come i village non ci'è nessuno).
Poi Deborah: pazza scatenata che non sei altro; lei è una di quelle che nelle curve in montagna fa dei sorpassi pazzeschi intorno ai 100 km/h senza troppo scomporsi e insultando chiunque vada sotto gli 80 all'ora. La adoro. Anche i suoi amici li adoro ma per altri motivi più profondi (in effetti erano sotto le magliette).
Poi la nonna di Giuly: parla da sola. Sempre. E credo ormai di conoscere la sua vita a memoria.
Poi Giuly: che ormai conosce meglio di me il mio cellulare, che in quei cinque giorni ha fatto completamente suo.
La cosa che credo mi rimarrà impressa di questa vacanza sarà il viaggio di ritorno: doveva durare tre ore, ne è durato cinque. Dovevamo prendere 1 treno, ne abbiamo presi 3 di cui uno ha pure preso fuoco... cosa vuoi di più dalla vita.... un lucano? No, vabbè per stavolta mi accontento di un Long Island.
Bene, il mio 85esimo post è fatto: prossima meta Pietra Ligure e poi a fine Ahosto tutti di nuovo in Toscana a rifarsi gli occhi e possibilmente a farsi qualcuno. E nel frattempo facciamoci un'overdose di Mediaworld di quelle pazzesche.
Saluti.
Friday, August 03, 2007
True Confessions
Bene, come promessovi ecco la storia integrale dell'accaduto:
i miei, andati a fare un giro in bici (ed è una cosa molto rara che si schiodino da casa, soprattutto mio padre, che ha la stessa forma di una donna all'ottavo mese di gravidanza solo con meno capelli e più peli) e hanno incontrato una mia zia (che in realtà è la moglie di un cugino di.... insomma, una depressa che non centra niente).
DOpo esseresi fermati a chiacchierare per un po, hanno avuto la brillante idea di tornare a casa (oserei dire di concerto) tutti e tre e iniziare a discutere.
A un certo punto quando la discussione è stata indirizzata da mia zia su argomenti altissimi quali: comne sia importante mangiare a tavola tutti insieme e parlare; precisazione: per mio padre il concetti di dialogo (di= due) è uguale a quello di un monologo (mono=uno) condotto da lui in cui nessuno può interromperlo (suddetto argomento scaturito dal fatto che io avevo già mangiato e non ero a tavola con loro). Ma soprattutto come le madri rovinino le famiglie (esatto, mia zia si è insultata da sola) in quanto madri. Mia madre non si difendeva perchè dice che non ne vale la pena e questo mi sta bene. La cosa che mi ha fatto incazzare è quando mio padre dava ragione a mia zia, quando l'unica ragione x cui ha ancora una specie di famiglia (ovvero un agglomerato di tre persone che vivono casualmente nello stesso luogo).... vabbè lasciamo stare.
Morale: io ero davanti alla porta (aperta, non origliavo) della sala e alla frase di mia zia "quando tu avrai una fidanzata che vorrai sposare non deve piacere a tua madre ma a te" (sempre con quello svitato di mio padre che gli andava dietro rimarcando come avesse rovinato la famiglia, poi farò un post su di lui) (dopo averla insultata per un quarto d'ora) ho preso la parola, visibilmente incazzato (lo so, scritto non rende) e ho detto "allora; primo: non credo che avrò una fidanzata e secondo non preoccuparti che quando faranno i dico mi sposerò"
(scritto non rende; dovevate essere li, scena pazzesca)
In quel preciso istante l'aria si è raggelata.
Mia zia "ma ho capito bene?"
mio padre sconcertato
mia madre normale
(Lo so, avrei dovuto dire una cosa meno fine tipo "Papà: io godo con il cazzo in culo" si... così sarebbe stato meglio)
A questo punto inizia la parte migliore:
dopo svariate frasi in cui ho precisato:
1. come avessi "saputo" fin da quando ero bambino di essere gay e
2. quando gli ormoni sono girati (ahime! tardi) di come ne sia stato certo, vedendo con chi, perdonate la schiettezza, avevo il cazzo duro e con chi no.
E' arrivata la parte migliore in cui mio padre mi ha spiegato come mi abbiano fatto diventare omosessuale a 10 anni all'estate ragazzi del 95 (casualmente lo stesso periodo in cui lui è totalmente uscito fuori di testa) e lui se ne sia accorta quando mi è venuto a prendere un giorno (ci tengo a precisare che nel 95 non sono mai andato all'estate ragazzi e lui nn mi è mai venuto a prendere da nessuna parte) e mia ha trovato sotto un albero da solo, quando fino a quel momento avevo sempre giocato con tutti gli altri bambini (altra cosa incredibilmente falsa).
A quel punto sono intervenuto dicendo che non avevo mai giocato con gli altri bambini e che stava sparando un mucchi di enormi stronzate.
Lui risponde dicendo "eh! ma come fai a ricordarti quello che ti è successo quando eri piccolo?" "No, come fai a ricordartelo tu, che non c'eri e nn sei mai venuto nemmeno una volta. Io credo di ricordarmelo in quanto, sai com'è, l'ho vissuto"
A questo mio padre (evidentemente a corto di argomenti) risponde come leggendo un capitolo di un libro che piace a lui, uno di quelli che ti spiegano dettagliatamente come i militari riescano a controllarti la mente ogni giorno (........................................) mi riesca a spiegare come mi hanno plasmato omosessuale (farei notare; non serial killer o ladro professionista, ma addirittura finocchio).
Dopo il mio rifiuto a leggerlo la discussione si è spenta con buona pace di tutti e con mia madre che per mezz'ora ha tentato inutilmente di dire a mio padre che secondo lei ognuno debba seguire il proprio istinto e che i militari centravano ben poco.
Precisazione; per sua stessa ammissione mio padre legge tutto i giorno, tutti i giorni quei libri per CAPIRE come va il mondo e per farsi il sangue amaro (supportato da mia zia) e che secondo loro una ferrea educazione stile militare (es. non hai fame a pranzo perchè ti sta implodendo lo stomaco --> Non mangi neanche a cena) sia la migliore nel crescere i figli, visto che loro sono stati cresciuti in quel modo. Si vedono i risultati.
P.S. Ho omesso alcuni deliri e digressioni di mia zia e mio padre per evidenti motivi di spazio e di noia nello scriverli.
Permettetemi un'ultima nota:
se mi avessero plasmato i militari... sono estremamente felice che lo abbiano fatto. Fatemeli conoscere perchè,se è vero voglio essere plasmato ancora e ancora e ancora.
Questa è la mia famiglia; bella vero?
i miei, andati a fare un giro in bici (ed è una cosa molto rara che si schiodino da casa, soprattutto mio padre, che ha la stessa forma di una donna all'ottavo mese di gravidanza solo con meno capelli e più peli) e hanno incontrato una mia zia (che in realtà è la moglie di un cugino di.... insomma, una depressa che non centra niente).
DOpo esseresi fermati a chiacchierare per un po, hanno avuto la brillante idea di tornare a casa (oserei dire di concerto) tutti e tre e iniziare a discutere.
A un certo punto quando la discussione è stata indirizzata da mia zia su argomenti altissimi quali: comne sia importante mangiare a tavola tutti insieme e parlare; precisazione: per mio padre il concetti di dialogo (di= due) è uguale a quello di un monologo (mono=uno) condotto da lui in cui nessuno può interromperlo (suddetto argomento scaturito dal fatto che io avevo già mangiato e non ero a tavola con loro). Ma soprattutto come le madri rovinino le famiglie (esatto, mia zia si è insultata da sola) in quanto madri. Mia madre non si difendeva perchè dice che non ne vale la pena e questo mi sta bene. La cosa che mi ha fatto incazzare è quando mio padre dava ragione a mia zia, quando l'unica ragione x cui ha ancora una specie di famiglia (ovvero un agglomerato di tre persone che vivono casualmente nello stesso luogo).... vabbè lasciamo stare.
Morale: io ero davanti alla porta (aperta, non origliavo) della sala e alla frase di mia zia "quando tu avrai una fidanzata che vorrai sposare non deve piacere a tua madre ma a te" (sempre con quello svitato di mio padre che gli andava dietro rimarcando come avesse rovinato la famiglia, poi farò un post su di lui) (dopo averla insultata per un quarto d'ora) ho preso la parola, visibilmente incazzato (lo so, scritto non rende) e ho detto "allora; primo: non credo che avrò una fidanzata e secondo non preoccuparti che quando faranno i dico mi sposerò"
(scritto non rende; dovevate essere li, scena pazzesca)
In quel preciso istante l'aria si è raggelata.
Mia zia "ma ho capito bene?"
mio padre sconcertato
mia madre normale
(Lo so, avrei dovuto dire una cosa meno fine tipo "Papà: io godo con il cazzo in culo" si... così sarebbe stato meglio)
A questo punto inizia la parte migliore:
dopo svariate frasi in cui ho precisato:
1. come avessi "saputo" fin da quando ero bambino di essere gay e
2. quando gli ormoni sono girati (ahime! tardi) di come ne sia stato certo, vedendo con chi, perdonate la schiettezza, avevo il cazzo duro e con chi no.
E' arrivata la parte migliore in cui mio padre mi ha spiegato come mi abbiano fatto diventare omosessuale a 10 anni all'estate ragazzi del 95 (casualmente lo stesso periodo in cui lui è totalmente uscito fuori di testa) e lui se ne sia accorta quando mi è venuto a prendere un giorno (ci tengo a precisare che nel 95 non sono mai andato all'estate ragazzi e lui nn mi è mai venuto a prendere da nessuna parte) e mia ha trovato sotto un albero da solo, quando fino a quel momento avevo sempre giocato con tutti gli altri bambini (altra cosa incredibilmente falsa).
A quel punto sono intervenuto dicendo che non avevo mai giocato con gli altri bambini e che stava sparando un mucchi di enormi stronzate.
Lui risponde dicendo "eh! ma come fai a ricordarti quello che ti è successo quando eri piccolo?" "No, come fai a ricordartelo tu, che non c'eri e nn sei mai venuto nemmeno una volta. Io credo di ricordarmelo in quanto, sai com'è, l'ho vissuto"
A questo mio padre (evidentemente a corto di argomenti) risponde come leggendo un capitolo di un libro che piace a lui, uno di quelli che ti spiegano dettagliatamente come i militari riescano a controllarti la mente ogni giorno (........................................) mi riesca a spiegare come mi hanno plasmato omosessuale (farei notare; non serial killer o ladro professionista, ma addirittura finocchio).
Dopo il mio rifiuto a leggerlo la discussione si è spenta con buona pace di tutti e con mia madre che per mezz'ora ha tentato inutilmente di dire a mio padre che secondo lei ognuno debba seguire il proprio istinto e che i militari centravano ben poco.
Precisazione; per sua stessa ammissione mio padre legge tutto i giorno, tutti i giorni quei libri per CAPIRE come va il mondo e per farsi il sangue amaro (supportato da mia zia) e che secondo loro una ferrea educazione stile militare (es. non hai fame a pranzo perchè ti sta implodendo lo stomaco --> Non mangi neanche a cena) sia la migliore nel crescere i figli, visto che loro sono stati cresciuti in quel modo. Si vedono i risultati.
P.S. Ho omesso alcuni deliri e digressioni di mia zia e mio padre per evidenti motivi di spazio e di noia nello scriverli.
Permettetemi un'ultima nota:
se mi avessero plasmato i militari... sono estremamente felice che lo abbiano fatto. Fatemeli conoscere perchè,se è vero voglio essere plasmato ancora e ancora e ancora.
Questa è la mia famiglia; bella vero?
E il 19 ottobre.....

si va a vedere Mika in concert a Torino!!!
SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma vieni!
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