E' colpa dei pensieri associativi
Un bel giorno dire basta e andare via
Saturday, December 25, 2010
Friday, December 24, 2010
It doesn't often snow at Christmas
Rileggendolo, credo che questo post sia un filo triste... Non è natalizio!
Evvai! Ora inizia.
"Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato."
(J. La Motta)
Va bene, mi arrendo.
E' Natale ancora una volta. E' sempre lo stesso giorno.
Nei mesi prima ignoro che debba arrivare Dicembre.
Penso: "C'è tutto Novembre"
Poi: "C'è tutto Dicembre"
Poi: "C'è ancora una settimana"
Poi divento scurrile.
Non sono torno ad Alessandria da un bel pò.
Si sta bene a Torino. Sballonzolato di qua e di là. E' bello.
Se penso al Natale, penso all'albero.
Scommetto che a casa ci sarà di nuovo quell'odore di plastica misto polvere di quell'arbusto misto ferro a forma di cono, alto si e no 2 metri e passa...
Le punte dei rami non le hanno smussate. Lasciano una traccia indelebile. E' arrivato. Il grassone con l'accappatoio kitch è arrivato. Babbo Natale non può non essere omosessuale.
Quando ero piccolo: le luci, le palline, la carta da regalo traslucida, i gatti che si inseguono sotto l'albero e che si agganciano a un ramo.
Pensi "Cazzo! Devo dire a quella bestiaccia di stare lontano da quei 2 lunghi giorni di lavoro, spesi per costruire quel gigantismo che assomiglia a uno di quei lampadari delle case della gente perbene"
Segretamente tifi per il gatto: speri che si appigli in un ramo qualsiasi (possibilmente quelli bassi, per fare più danno) e che, volendo farti incazzare, si trascini via quella roba ritmicamente luminosa e ponga fine all'ipocrisia dei buoni sentimenti.
Rideresti tantissimo. "Ti compero il miglior salmone norvegese, quello che non prendo neanche io perchè ho l'impressione che dovrei accendere un mutuo se prendessi l'abitudine."
Il gatto, l'albero, non lo tira giù. Ma il brivido è impagabile.
Ed è tutto rosso. Tovaglioli, vestiti, guance (anche quelle!). Le ultime sono così perchè a natale il tuo corpo normalmente ha caldo. Sente il calore natalizio. No, forse è solo perchè hai 8 maglie addosso (rosse, perchè è Natale) e il riscaldamento è normalmente settato su " Modalità Oslo".
Ecco, ho deciso. Ho la soluzione.
Ignoro il natale!
Lo ignoro. Punto. Ignoro che sia natale. Ignoro quelli che ti dicono "tanti auguri", anche se ti fa piacere. Li ignoro.
E' un cazzo di giorno come gli altri!
Ecco, il 25 sarebbe anche un bel giorno. Se fosse festa... Festa e basta... Birra, vino, risate! Si! Per qualsiasi ragione, non importa quale. Ma non così.
Invece no, non c'è nessuno con cui uscire. Non c'è nulla da fare. E non voglio guardare la televisione.
E la gente scompare. Dove cazzo finiscono tutti?
A prendere milioni di parenti venuti da tutti gli angoli del globo.
Che figo!
Ho sempre sognato il cenone o il pranzone di natale con decine e decine di persone che ti girano attorno.
Chissà cosa accade!
E' strano, non riesco neanche a immaginarmi le meccaniche... o l'atmosfera...
In casa mia il massimo a cui siamo arrivati è 6. Di cui uno sono io.
Ora siamo in 3. Ah no, forse 2. E il gatto, lui persevera. Meno male!
Accetto anche un album natalizio. Quello di Annie Lennox, al massimo. E' anche bello. Quello di Tori Amos è meglio. Bocelli, no!
Oppure sparo a balla Marylin Manson sul balcone (sai che figata!).
Ma la televisione, no!
perchè... no! la televisione, no!
Sarebbe bello, parlare senza tensione. Rilassati e contenti.
Ma a natale, a casa mia, non ci sono parenti. Si litiga, oppure si contempla devotamente la TV.
Quest'anno il primo che ha un tono irascibile lo fulmino con lo sguardo e lo corercio... coerco... coercisco... insomma, ad essere amichevole.
E non voglio più sterminare interi allevamenti in nome dell'amore!
Come dice una mia amica "Io non lo festeggio: non resta che odiarne l'atmosfera in cui, volenti o nolenti, ci si ritrova immersi!"
Ci ho anche pensato: il natale me lo faccio da solo a Torino. Vado alle Officine Corsare e chi si è visto..
Ma no, ci sono gli amici. Per loro si torna a casa. In fondo, il Natale sono loro. Quelli che non vedi da tempo.
Il 27 è bello. A parte se lavori. Se lavori, no.
Però ci sono di nuovo tutti. E li vedi e ci parli.
Cazzo, per una volta voglio essere genuinamente e onestamente divertito e felice a Natale.
Questa volta mi impegno.
Massì, in fondo Natale è.... è.... è meglio che ascoltarsi un album di Lady GaGa.
O di ascoltarsi un album di Lady GaGa a Natale.
Evvai! Ora inizia.
"Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato."
(J. La Motta)
Va bene, mi arrendo.
E' Natale ancora una volta. E' sempre lo stesso giorno.
Nei mesi prima ignoro che debba arrivare Dicembre.
Penso: "C'è tutto Novembre"
Poi: "C'è tutto Dicembre"
Poi: "C'è ancora una settimana"
Poi divento scurrile.
Non sono torno ad Alessandria da un bel pò.
Si sta bene a Torino. Sballonzolato di qua e di là. E' bello.
Se penso al Natale, penso all'albero.
Scommetto che a casa ci sarà di nuovo quell'odore di plastica misto polvere di quell'arbusto misto ferro a forma di cono, alto si e no 2 metri e passa...
Le punte dei rami non le hanno smussate. Lasciano una traccia indelebile. E' arrivato. Il grassone con l'accappatoio kitch è arrivato. Babbo Natale non può non essere omosessuale.
Quando ero piccolo: le luci, le palline, la carta da regalo traslucida, i gatti che si inseguono sotto l'albero e che si agganciano a un ramo.
Pensi "Cazzo! Devo dire a quella bestiaccia di stare lontano da quei 2 lunghi giorni di lavoro, spesi per costruire quel gigantismo che assomiglia a uno di quei lampadari delle case della gente perbene"
Segretamente tifi per il gatto: speri che si appigli in un ramo qualsiasi (possibilmente quelli bassi, per fare più danno) e che, volendo farti incazzare, si trascini via quella roba ritmicamente luminosa e ponga fine all'ipocrisia dei buoni sentimenti.
Rideresti tantissimo. "Ti compero il miglior salmone norvegese, quello che non prendo neanche io perchè ho l'impressione che dovrei accendere un mutuo se prendessi l'abitudine."
Il gatto, l'albero, non lo tira giù. Ma il brivido è impagabile.
Ed è tutto rosso. Tovaglioli, vestiti, guance (anche quelle!). Le ultime sono così perchè a natale il tuo corpo normalmente ha caldo. Sente il calore natalizio. No, forse è solo perchè hai 8 maglie addosso (rosse, perchè è Natale) e il riscaldamento è normalmente settato su " Modalità Oslo".
Ecco, ho deciso. Ho la soluzione.
Ignoro il natale!
Lo ignoro. Punto. Ignoro che sia natale. Ignoro quelli che ti dicono "tanti auguri", anche se ti fa piacere. Li ignoro.
E' un cazzo di giorno come gli altri!
Ecco, il 25 sarebbe anche un bel giorno. Se fosse festa... Festa e basta... Birra, vino, risate! Si! Per qualsiasi ragione, non importa quale. Ma non così.
Invece no, non c'è nessuno con cui uscire. Non c'è nulla da fare. E non voglio guardare la televisione.
E la gente scompare. Dove cazzo finiscono tutti?
A prendere milioni di parenti venuti da tutti gli angoli del globo.
Che figo!
Ho sempre sognato il cenone o il pranzone di natale con decine e decine di persone che ti girano attorno.
Chissà cosa accade!
E' strano, non riesco neanche a immaginarmi le meccaniche... o l'atmosfera...
In casa mia il massimo a cui siamo arrivati è 6. Di cui uno sono io.
Ora siamo in 3. Ah no, forse 2. E il gatto, lui persevera. Meno male!
Accetto anche un album natalizio. Quello di Annie Lennox, al massimo. E' anche bello. Quello di Tori Amos è meglio. Bocelli, no!
Oppure sparo a balla Marylin Manson sul balcone (sai che figata!).
Ma la televisione, no!
perchè... no! la televisione, no!
Sarebbe bello, parlare senza tensione. Rilassati e contenti.
Ma a natale, a casa mia, non ci sono parenti. Si litiga, oppure si contempla devotamente la TV.
Quest'anno il primo che ha un tono irascibile lo fulmino con lo sguardo e lo corercio... coerco... coercisco... insomma, ad essere amichevole.
E non voglio più sterminare interi allevamenti in nome dell'amore!
Come dice una mia amica "Io non lo festeggio: non resta che odiarne l'atmosfera in cui, volenti o nolenti, ci si ritrova immersi!"
Ci ho anche pensato: il natale me lo faccio da solo a Torino. Vado alle Officine Corsare e chi si è visto..
Ma no, ci sono gli amici. Per loro si torna a casa. In fondo, il Natale sono loro. Quelli che non vedi da tempo.
Il 27 è bello. A parte se lavori. Se lavori, no.
Però ci sono di nuovo tutti. E li vedi e ci parli.
Cazzo, per una volta voglio essere genuinamente e onestamente divertito e felice a Natale.
Questa volta mi impegno.
Massì, in fondo Natale è.... è.... è meglio che ascoltarsi un album di Lady GaGa.
O di ascoltarsi un album di Lady GaGa a Natale.
Sunday, December 05, 2010
Cruel
Già sarebbe un sollievo per me vedere un unico toro che mettesse in fuga questi eroi, i toreri, e in più un'intera arena assetata di sangue.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973
C'è un video che gira su youtube e facebook.
E' un cartone animato di qualche minuto.
Parla di come si fa una pelliccia.
E' di una semplicità pazzesca.
E' qui.
http://www.youtube.com/watch?v=miAaxkz7geE
Ci ho appiccicato pure un paio di aforismi ma...
Ci riflettevo ora.
Su come smaciulliamo animali a un ritmo impressionante. Per le pelliccie, il cibo etc...
Sono vegetariano da poco.
Fin quando non vedi le cose da un'altro punto di vista non te ne accorgi.
Sulle pelliccie e sul non maltrattare gli animali ero già convinto anche da piccolo.
Alla gente non frega, è indifferente.
Non gliene frega. Non rinuncia alla fettina.
Quella cazzo di fettina che, quando era ancora viva non ha mai visto la libertà in tutta la sua vita
La gente non rinuncia al Mc. Non c'è un'alternativa.
E' quello il problema. Non c'è un'alternativa.
Almeno, qua in Italia.
In Svezia almeno c'è una catena, MAX, concorrente del Mc, però ecologicamente sostenibile.
http://www.max.se/en/environment.aspx
Non c'è niente da fare. Loro sono avanti.
Ascoltate Max Radio...
E' da mezz'ora che non riesco a fare altro...
Quando torno in Alessandria, ora mi accorgo di come ci sia solo carne in frigo... E' spaventoso!
C'è ragù o affettati a valanghe o salsicce o pollo.
In pratica c'è odore di sangue ovunque.
Un paio di week-end mi sono fatto spesa per conto mio se no digiunavo..
Siamo degli animali crudeli.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973
C'è un video che gira su youtube e facebook.
E' un cartone animato di qualche minuto.
Parla di come si fa una pelliccia.
E' di una semplicità pazzesca.
E' qui.
http://www.youtube.com/watch?v=miAaxkz7geE
Ci ho appiccicato pure un paio di aforismi ma...
Ci riflettevo ora.
Su come smaciulliamo animali a un ritmo impressionante. Per le pelliccie, il cibo etc...
Sono vegetariano da poco.
Fin quando non vedi le cose da un'altro punto di vista non te ne accorgi.
Sulle pelliccie e sul non maltrattare gli animali ero già convinto anche da piccolo.
Alla gente non frega, è indifferente.
Non gliene frega. Non rinuncia alla fettina.
Quella cazzo di fettina che, quando era ancora viva non ha mai visto la libertà in tutta la sua vita
La gente non rinuncia al Mc. Non c'è un'alternativa.
E' quello il problema. Non c'è un'alternativa.
Almeno, qua in Italia.
In Svezia almeno c'è una catena, MAX, concorrente del Mc, però ecologicamente sostenibile.
http://www.max.se/en/environment.aspx
Non c'è niente da fare. Loro sono avanti.
Ascoltate Max Radio...
E' da mezz'ora che non riesco a fare altro...
Quando torno in Alessandria, ora mi accorgo di come ci sia solo carne in frigo... E' spaventoso!
C'è ragù o affettati a valanghe o salsicce o pollo.
In pratica c'è odore di sangue ovunque.
Un paio di week-end mi sono fatto spesa per conto mio se no digiunavo..
Siamo degli animali crudeli.
Sunday, October 31, 2010
Break the chain
Continua a piovere. La gente è stanca, svogliata, avviluppata dalle coperte. Il freddo morde.
Le dita stanche non si alzano neppure per schiacciare i tasti di un telefonino consumati da tante cazzate.
"che facciamo?" "piove, nulla"
Rispondere è faticoso. Il fiume è alto.
Ma il calore umano scorre. Sono ancora vivo. E mi sento bene.
Guardo due occhietti marroni. Mi sento a casa.
A volte mi imbarazzano. Devio lo sguardo. Ma non resisto a lungo. Ormai mi drogo di quella sensazione.
Studio. I dettagli. Mi sembra che un disegno superiore li abbia plasmati. Sono buffi. Sono genuinamente armonici.
Mi faccio cullare da quella sensazione. E' bella.
E se dicessi la cosa sbagliata e facessi di nuovo casini? No, non succederà. O succede talmente spesso che nessuno se ne accorge. In ogni caso, va bene così. Siamo lì da tanto. A me sono sembrate forse un paio d'ore. Meno. E' indffarato. Ha mille cose da fare. Si muove goffamente. E' quello. E' bello.
Non ho altri aggettivi.
E' un post alla cazzo, fondamentalmente.
"siamo da soli nel mio ufficio. non ci sono testimoni. Spero non sia un problema"
Con la mia solita faccia da cazzo "hehe, finchè non ci scappa il morto, no"
Espressione incuriosita. Passano 3 secondi buoni. poi la capisce.
Ride di gusto.
Ah si, scena memorabile.
"e lei mi può indicare con il curore del mouse dov'è l'attività di WUS?"
"eh si, è..."
Il mouse non è uno qualunque, è uno di quelli del mac. Ignoro la sensibilità della rotellina centrale.
Le slide scorrono inavvertitamente. Vedo un'espressione di rabbia sul volto dell'esaminatore.
Ci riprovo.
Di nuovo. Il medio finisce sulla rotellina.
Lui sbuffa, seriamente infastidito. e riporta la slide a quella giusta.
Ci riprovo.
Di nuovo. Il dito medio finisce sulla rotellina.
L'adrenalina scorre, la rabbia si palesa.
"Non deve toccare la rotella del mouse!! Se la tocca le slide scorrono!"
"haha, no scusi"
Sono trascorsi 60 minuti. Lunghi, frustranti.
Forse è meglio finirla.
Sarà per la prossima volta.
Guardo un video: il sistema non è l'unico sistema, ma uno dei tanti. Anzi, il peggiore.
Vedo una bambina che piange. un pianto forte.
Mangia una volta ogni due giorni.
Mi prende quel groppone alla gola.
Mi prometto di non restare inerte. Di dirlo a tutti. Non ci si arrende.
Si combatte. Senza le armi. Senza il debito.
Devo leggere libri sull'argomento. Ormai sono fissato.
Lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede, quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.
Le dita stanche non si alzano neppure per schiacciare i tasti di un telefonino consumati da tante cazzate.
"che facciamo?" "piove, nulla"
Rispondere è faticoso. Il fiume è alto.
Ma il calore umano scorre. Sono ancora vivo. E mi sento bene.
Guardo due occhietti marroni. Mi sento a casa.
A volte mi imbarazzano. Devio lo sguardo. Ma non resisto a lungo. Ormai mi drogo di quella sensazione.
Studio. I dettagli. Mi sembra che un disegno superiore li abbia plasmati. Sono buffi. Sono genuinamente armonici.
Mi faccio cullare da quella sensazione. E' bella.
E se dicessi la cosa sbagliata e facessi di nuovo casini? No, non succederà. O succede talmente spesso che nessuno se ne accorge. In ogni caso, va bene così. Siamo lì da tanto. A me sono sembrate forse un paio d'ore. Meno. E' indffarato. Ha mille cose da fare. Si muove goffamente. E' quello. E' bello.
Non ho altri aggettivi.
E' un post alla cazzo, fondamentalmente.
"siamo da soli nel mio ufficio. non ci sono testimoni. Spero non sia un problema"
Con la mia solita faccia da cazzo "hehe, finchè non ci scappa il morto, no"
Espressione incuriosita. Passano 3 secondi buoni. poi la capisce.
Ride di gusto.
Ah si, scena memorabile.
"e lei mi può indicare con il curore del mouse dov'è l'attività di WUS?"
"eh si, è..."
Il mouse non è uno qualunque, è uno di quelli del mac. Ignoro la sensibilità della rotellina centrale.
Le slide scorrono inavvertitamente. Vedo un'espressione di rabbia sul volto dell'esaminatore.
Ci riprovo.
Di nuovo. Il medio finisce sulla rotellina.
Lui sbuffa, seriamente infastidito. e riporta la slide a quella giusta.
Ci riprovo.
Di nuovo. Il dito medio finisce sulla rotellina.
L'adrenalina scorre, la rabbia si palesa.
"Non deve toccare la rotella del mouse!! Se la tocca le slide scorrono!"
"haha, no scusi"
Sono trascorsi 60 minuti. Lunghi, frustranti.
Forse è meglio finirla.
Sarà per la prossima volta.
Guardo un video: il sistema non è l'unico sistema, ma uno dei tanti. Anzi, il peggiore.
Vedo una bambina che piange. un pianto forte.
Mangia una volta ogni due giorni.
Mi prende quel groppone alla gola.
Mi prometto di non restare inerte. Di dirlo a tutti. Non ci si arrende.
Si combatte. Senza le armi. Senza il debito.
Devo leggere libri sull'argomento. Ormai sono fissato.
Lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede, quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.
Sunday, September 19, 2010
Hotel
G. scrive:
ha girato mezzo mondo
E. scrive:
In effetti è un bel giovinotto.
G. scrive:
si è fatto uomini e donne
mi stimola
capisci?
cioè
ha un cazzo della madonna
lui sfugge
E. scrive:
Ahahahaha
XD
G. scrive:
non sei mai sicuro di averlo
e potrebbe tradirti con chiunque
quindi la gelosia...
o impazzisci
o lasci stare
E. scrive:
E. tu che fai?
G. scrive:
e poi te lo devi godere alla giornata
perchè domani potrebbe scomparire
lontano
e non tornare più
io devo trovare un equilibrio
tra
l'essere follemente geloso
e il non fregarmene
in realtà
dice che ha poca esperienza
e a letto si vede
E. scrive:
XD
G. scrive:
però è la prima volta
che sto con uno che ammette
l'amore libero
forse l'ho negato
se ci penso
ammetto di vare avuto erezioni anche per donne
e mi ero pure innamorato follemente di una
con cui siamo ancora amici ora
mi chamana cirano de bergeraque
in effetti se mi ci metto sono romantico a dismisura
sai come gli ho dato il primo bacio?
E. scrive:
Dimmi.
G. scrive:
seconda volta che ci vediamo
metà agosto
lui è timidissimo
sta per partire
per 15 gg
serata magnifica
concertino jazz in riva al pò
poi perde il treno
casa mia
gli offro un thè
ascoltiamo canzoni stupide
ridiamo
passa 1 ora come un fulmine
deve prendere il treno
è alla porta
entrambi barcolliamo
ma nessuno si sbilancia
il mio cuore và veloce, veloce come un treno
lui ci và verso il treno
casa mia dista 10 minuti dalla stazione
e allora cazzo!
se se ne và per sempre
e io non l'ho baciato?
e se poi pensa che non mi interessa?
!
allora che fare?
gli telefono e gli dico che ha dimenticato una cosa?
ma no
se non vede la chiamata...
un sms!
ma non lo vede
passo un paio di minuti a pensare
troppi
ora ho molta fretta
cazzo, che faccio?
gli urlo per la strada?
Cammino freneticamente in cucina
quasi dimentico le chiavi di casa dentro casa
scappo
arrivo al portone
ha già girato l'angolo
corro su corso Vittorio
è già in là
diavolo!
corro
la cavigilia fà malissimo
cammina iper velocemente quando è solo quel figlio di puttana.
arrivo in stazione
lui è già dentro
mancano pochi minuti alla partenza del treno, troppo pochi
guardo il binario!
è un treno a due piani!
cazzo!
decido: salgo sopra
guardo un piano e l'altro lo precorro
per ogni vagone
"se parte il treno mi porta a casa e non ho le chiavi", penso lucidamente
e i miei non sono a casa
cazzo!
Questa volta dormo sotto un ponte davvero!
corro
corro
corro
non ho più riferimenti temporali
lo trovo!
è quasi in testa al treno
sopra
esito... stò facendo l'idiota.
Per un attimo scendo dal vagone.
Oh fanculo!
Risalgo.
faccio le scale
lo vedo!
Il cuore batte troppo velocemente
secondo me ci resto secco.
Respiro
gli faccio
"non hai dimenticato qualcosa?"
lui si guarda attorno stranito
"no"
"e invece sì"
lo bacio
Non è caldo come mi ero immaginato
E' una serie di baci.
lunga.
A tratti intensa.
Ho la testa tra le nuvole.
Non sono concentrato.
il treno stà per partire.
Non so se lo rivedrò.
Non potevo starmene fermo, veder scorrere le cose.
Basta.
Forse ho una ragione.
Sarebbe musica.
ha girato mezzo mondo
E. scrive:
In effetti è un bel giovinotto.
G. scrive:
si è fatto uomini e donne
mi stimola
capisci?
cioè
ha un cazzo della madonna
lui sfugge
E. scrive:
Ahahahaha
XD
G. scrive:
non sei mai sicuro di averlo
e potrebbe tradirti con chiunque
quindi la gelosia...
o impazzisci
o lasci stare
E. scrive:
E. tu che fai?
G. scrive:
e poi te lo devi godere alla giornata
perchè domani potrebbe scomparire
lontano
e non tornare più
io devo trovare un equilibrio
tra
l'essere follemente geloso
e il non fregarmene
in realtà
dice che ha poca esperienza
e a letto si vede
E. scrive:
XD
G. scrive:
però è la prima volta
che sto con uno che ammette
l'amore libero
forse l'ho negato
se ci penso
ammetto di vare avuto erezioni anche per donne
e mi ero pure innamorato follemente di una
con cui siamo ancora amici ora
mi chamana cirano de bergeraque
in effetti se mi ci metto sono romantico a dismisura
sai come gli ho dato il primo bacio?
E. scrive:
Dimmi.
G. scrive:
seconda volta che ci vediamo
metà agosto
lui è timidissimo
sta per partire
per 15 gg
serata magnifica
concertino jazz in riva al pò
poi perde il treno
casa mia
gli offro un thè
ascoltiamo canzoni stupide
ridiamo
passa 1 ora come un fulmine
deve prendere il treno
è alla porta
entrambi barcolliamo
ma nessuno si sbilancia
il mio cuore và veloce, veloce come un treno
lui ci và verso il treno
casa mia dista 10 minuti dalla stazione
e allora cazzo!
se se ne và per sempre
e io non l'ho baciato?
e se poi pensa che non mi interessa?
!
allora che fare?
gli telefono e gli dico che ha dimenticato una cosa?
ma no
se non vede la chiamata...
un sms!
ma non lo vede
passo un paio di minuti a pensare
troppi
ora ho molta fretta
cazzo, che faccio?
gli urlo per la strada?
Cammino freneticamente in cucina
quasi dimentico le chiavi di casa dentro casa
scappo
arrivo al portone
ha già girato l'angolo
corro su corso Vittorio
è già in là
diavolo!
corro
la cavigilia fà malissimo
cammina iper velocemente quando è solo quel figlio di puttana.
arrivo in stazione
lui è già dentro
mancano pochi minuti alla partenza del treno, troppo pochi
guardo il binario!
è un treno a due piani!
cazzo!
decido: salgo sopra
guardo un piano e l'altro lo precorro
per ogni vagone
"se parte il treno mi porta a casa e non ho le chiavi", penso lucidamente
e i miei non sono a casa
cazzo!
Questa volta dormo sotto un ponte davvero!
corro
corro
corro
non ho più riferimenti temporali
lo trovo!
è quasi in testa al treno
sopra
esito... stò facendo l'idiota.
Per un attimo scendo dal vagone.
Oh fanculo!
Risalgo.
faccio le scale
lo vedo!
Il cuore batte troppo velocemente
secondo me ci resto secco.
Respiro
gli faccio
"non hai dimenticato qualcosa?"
lui si guarda attorno stranito
"no"
"e invece sì"
lo bacio
Non è caldo come mi ero immaginato
E' una serie di baci.
lunga.
A tratti intensa.
Ho la testa tra le nuvole.
Non sono concentrato.
il treno stà per partire.
Non so se lo rivedrò.
Non potevo starmene fermo, veder scorrere le cose.
Basta.
Forse ho una ragione.
Sarebbe musica.
Thursday, September 09, 2010
We're all alone
To be eternally unsatisfied.
I want more. I need to do more. It's a ferocious kind of need. The one that consumes you, little by little. Verging toward desperation...
Sarei insoddisfatto anche se domani Fini presiedesse miss Trans international.
Basta, Dio santo!
I'm sleepy, but I don't feel like sleeping. Damn!
I want more. I need to do more. It's a ferocious kind of need. The one that consumes you, little by little. Verging toward desperation...
Sarei insoddisfatto anche se domani Fini presiedesse miss Trans international.
Basta, Dio santo!
I'm sleepy, but I don't feel like sleeping. Damn!
Friday, September 03, 2010
The queen, my lord, is dead... ovvero "Dio mio, basta citare!"
Rileggevo vecchie frasi su questo blog.
Ho pensato: diavolo, come si cambia. Piccoli froci crescono.
Fortunatamente in meglio... a molti non è andata così. Alcuni ascoltano Lady Gaga.
Io no. Sono diverso. Disadattato e asociale come sempre, ma diverso; mi atteggio come se non lo fossi. Dio, che soddisfazioni...
Guardo indietro e vedo merda. Guardo avanti e non vedo nulla. Forse è meglio che vedere merda anche avanti.
Sono più sincero, quello sì. E non è una frase fatta, di quelle che si dicono in quelle conversazioni in cui non sai come riempire il silenzio generato da corpi che non si ascoltano.
Ho perso il mio centro di gravità. Si stava stretti. Molto.
Penso che forse devo re-iniziare a scrivere, così come attività mentale, senza scopo. A prescindere dal fatto che ancora non sò dove piazzare virgole e cazzetti vari... Non so se abbia senso.
E basta ingegneri. Sui fogli a fare disequazioni, non sotto le coperte. Stop anche ai punti esclamativi. E' inutile urlare su uno schermo luminoso. Si urla di persona, ascoltandosi oltre l'urlo.
E basta essere vigliacchi come Marrazzo! Cazzo, "sì, vado a trans e mi faccio di cocaina perchè godo!" non "perdonatemi, sono confuso"
Allelujah. Le intenzioni sono buone. E anche questa casa è stretta.
Vorrei dire mille cose. A un tratto, milioni di sinapsi sono attive, c'è un gigantesco ingorgo di pensieri, uno di quelli che trovi solo a ferragosto sull'autostrada del sole. Si, è una brutta metafora. E no, non ci tengo a cercarne una migliore.
Segnali di vita... (cito sempre lui...)
Ho pensato: diavolo, come si cambia. Piccoli froci crescono.
Fortunatamente in meglio... a molti non è andata così. Alcuni ascoltano Lady Gaga.
Io no. Sono diverso. Disadattato e asociale come sempre, ma diverso; mi atteggio come se non lo fossi. Dio, che soddisfazioni...
Guardo indietro e vedo merda. Guardo avanti e non vedo nulla. Forse è meglio che vedere merda anche avanti.
Sono più sincero, quello sì. E non è una frase fatta, di quelle che si dicono in quelle conversazioni in cui non sai come riempire il silenzio generato da corpi che non si ascoltano.
Ho perso il mio centro di gravità. Si stava stretti. Molto.
Penso che forse devo re-iniziare a scrivere, così come attività mentale, senza scopo. A prescindere dal fatto che ancora non sò dove piazzare virgole e cazzetti vari... Non so se abbia senso.
E basta ingegneri. Sui fogli a fare disequazioni, non sotto le coperte. Stop anche ai punti esclamativi. E' inutile urlare su uno schermo luminoso. Si urla di persona, ascoltandosi oltre l'urlo.
E basta essere vigliacchi come Marrazzo! Cazzo, "sì, vado a trans e mi faccio di cocaina perchè godo!" non "perdonatemi, sono confuso"
Allelujah. Le intenzioni sono buone. E anche questa casa è stretta.
Vorrei dire mille cose. A un tratto, milioni di sinapsi sono attive, c'è un gigantesco ingorgo di pensieri, uno di quelli che trovi solo a ferragosto sull'autostrada del sole. Si, è una brutta metafora. E no, non ci tengo a cercarne una migliore.
Segnali di vita... (cito sempre lui...)
Tuesday, April 27, 2010
Hey hey hey hey
It's a brand new day!
Feeling bored...
Feeling bored...
Tuesday, February 23, 2010
Ho eliminato una trojan...
O era un trojan?
In ogni caso il doppio senso è fallito.
Avrei dovuto puntare su Marrazzo.
Ora il mio blog è nuovamente visitabile.
Potrei ma... ma si!
Signora sui 70, impellicciata: grigio tinta unita, risvolti non ben definiti.
In attesa all'ufficio postale con chiuaua (o chiwaua o chiuawa o chihuahua, o come cazzo si scrive) vestito con cappottino rosa legato dietro le zampe anteriori con due pon pon pelosi, collanina di perle.
La signora, le zampe anteriori ce le aveva terribilmente scoperte...
E chissà che stavolta non ricominci a scrivere seriamente, assiduamente...
In ogni caso il doppio senso è fallito.
Avrei dovuto puntare su Marrazzo.
Ora il mio blog è nuovamente visitabile.
Potrei ma... ma si!
Signora sui 70, impellicciata: grigio tinta unita, risvolti non ben definiti.
In attesa all'ufficio postale con chiuaua (o chiwaua o chiuawa o chihuahua, o come cazzo si scrive) vestito con cappottino rosa legato dietro le zampe anteriori con due pon pon pelosi, collanina di perle.
La signora, le zampe anteriori ce le aveva terribilmente scoperte...
E chissà che stavolta non ricominci a scrivere seriamente, assiduamente...
Friday, February 20, 2009
Ricomincio a scrivere, non soffro di stipsi e la grammatica ancora non la so
Ebbene si, pur avendo trovato un orbita stabile attorno alla grande massa torinese (eh mica posso dire troppi nomi :P) ( e voi che vi eravate fatti illusioni... birboni!), come Mentana con Canale 5 entro in collusione col titolo del mio blog e pur non sapendo cosa voglia dire collusione, ricomincio a scrivere.
So che lo state pensando, no non è portoghese antico!
Lasciatemi ricapitolare da dove ci siamo lasciati... Era un anno e mezzo fa.. molte cose sono cambiate.. tra le più importanti "sono meno biondo", "sono più vecchio" e "sono sempre frocio". E ho anche una felpa viola. Poi mi sono anche laureato alla laurea triennale, ovvero, secondo il mio futuro datore di lavoro, non ho fatto un cazzo. Merda! Laurea Specialistica a Torino in Biologia Vegetale, infatti vi parlo reduce dall'evoluzione del mais dal suo progenitore, il teosinte, argomento in voga in tutte le conversazioni tra truzzi nelle più importanti sale da ballo italiane.
Visto che sono di buon umore anche se sarei già dovuto essere a letto iniziamo a parlare di cose piacevoli: quel pezzo di merda del berlusca e tutti i suoi commilitoni che hanno sciacallato Eluana per ignobili servitù al Vaticano... una sola parola. Vegogna. Soprattutto per le bugie messe in circolo. E non si dica che dico che scrivo che il Berlusca è un pezzo di merda. Non l'ho mai detto, quindi smettiamola di rompere ma occupiamoci delle nostre funzioni intestinali.
E poi c'è Povia... l'uomo secondo il quale i bamibini fanno oohh, i piccioni non ha ancora capito che verso facciano, e i finocchi fanno "wow!" Lui dice che Luca era gay... eh si... Ha solo omesso che era pure un idiota frustrato.
Poi c'è Mariastella Gelmini. Colei che vuole dare a bere ai suoi elettori (e loro se la bevono!) che dimezzando il numero dei maestri si potenzia l'insegnamento e si aumentano le ore di lezione...
Non allungo la lista dei coglioni anche se sarebbe dilettevole. E' banale e scontata.
Da oggi ho un nuovo idolo: la sua ultima perla
"Però ti tengo stretto finchè non mi farai gridare... si... si"
No non è Cicciolina. E' lei, quella che mandava 400 persone in uno studio televisivo in un orgasmo colettivo all'unisono al grido unanime di " cento! cento! cento cento!" e in certi momenti di pura estasi "ventimila! quarantacinquemila! trentottomila! siiii!!!" ( e nn stavano contrattando con una battona). Ma si lei!!! L'Iva nazionale!!! Ma come chi?!?! Iva Zanicchi! Ancora me la ricordo...
Giovanna, massaggiatrice in pensione: Centocinquemila!
Alberto, muscoloso diciannovenne: Novantaseimilacinquecento!
Francesca, minuta rammendatrice di capelli: Centoventimila!
Elvira, former baldraccona: Duecentosessantamila!
Iva: "Il prezzo giusto è ventiseimilacinquecento, razza di coglione! Il vincitore è... Alberto! Vieni qui bel ragazzotto e giocherai con me, per la gioia di tutte le signore all'ascolto, al nostro gioco "Scopiamo a terra!" Dai Alberto, via quelle mutande!"
La stimavo per la sua effervescente conduzione di Ok il prezzo è giusto con cui ho passato ore indimenticabili della mia vita (ore di sonno decisamente profondo)
Per la verità per un lungo periodo della mia infanzia volevo salire sopra il tabellone del Plinko
(mitico gioco di Iva... Ignoranti!) e rotolare giù sballottato ancora e ancora sino ad atterrare nella casella da 1 milione. Per la verità ( non mi vengono più sinonimi) era una delle risposte a "cosa vuoi fare da grande?"
Monotona quasi quanto una canzone delle Pussycat Dolls ( questa la capirà poca gente). Ma adesso la signora ha superato le mie aspettative! Bella tracagnotta, più con un piede di là che di qua canta convintissima
"Ti voglio senza amore, ma dammi tutto il resto
Fai quello che ti piace, però non finire presto :O
Ti voglio senza amore, ti voglio solamente...
Mi basta che mi trovi, che ci provi, che ti muovi e che tu voli..."
...
Si Iva!!! Facci volareee!!!!
Neanche Ambra avrebbe saputo fare di meglio!
Distinti saluti, ricordate e meditate in puro spirito Zaniccheggio:
Venite, belli copiosi, ovunque vi pare, e che sia tanta!
Parola di Iva.
Per satasera ho finito le cazzate, faccio rifornimento e posterò presto.
Sembrava una promessa, era una minaccia.
Hear you soon...
So che lo state pensando, no non è portoghese antico!
Lasciatemi ricapitolare da dove ci siamo lasciati... Era un anno e mezzo fa.. molte cose sono cambiate.. tra le più importanti "sono meno biondo", "sono più vecchio" e "sono sempre frocio". E ho anche una felpa viola. Poi mi sono anche laureato alla laurea triennale, ovvero, secondo il mio futuro datore di lavoro, non ho fatto un cazzo. Merda! Laurea Specialistica a Torino in Biologia Vegetale, infatti vi parlo reduce dall'evoluzione del mais dal suo progenitore, il teosinte, argomento in voga in tutte le conversazioni tra truzzi nelle più importanti sale da ballo italiane.
Visto che sono di buon umore anche se sarei già dovuto essere a letto iniziamo a parlare di cose piacevoli: quel pezzo di merda del berlusca e tutti i suoi commilitoni che hanno sciacallato Eluana per ignobili servitù al Vaticano... una sola parola. Vegogna. Soprattutto per le bugie messe in circolo. E non si dica che dico che scrivo che il Berlusca è un pezzo di merda. Non l'ho mai detto, quindi smettiamola di rompere ma occupiamoci delle nostre funzioni intestinali.
E poi c'è Povia... l'uomo secondo il quale i bamibini fanno oohh, i piccioni non ha ancora capito che verso facciano, e i finocchi fanno "wow!" Lui dice che Luca era gay... eh si... Ha solo omesso che era pure un idiota frustrato.
Poi c'è Mariastella Gelmini. Colei che vuole dare a bere ai suoi elettori (e loro se la bevono!) che dimezzando il numero dei maestri si potenzia l'insegnamento e si aumentano le ore di lezione...
Non allungo la lista dei coglioni anche se sarebbe dilettevole. E' banale e scontata.
Da oggi ho un nuovo idolo: la sua ultima perla
"Però ti tengo stretto finchè non mi farai gridare... si... si"
No non è Cicciolina. E' lei, quella che mandava 400 persone in uno studio televisivo in un orgasmo colettivo all'unisono al grido unanime di " cento! cento! cento cento!" e in certi momenti di pura estasi "ventimila! quarantacinquemila! trentottomila! siiii!!!" ( e nn stavano contrattando con una battona). Ma si lei!!! L'Iva nazionale!!! Ma come chi?!?! Iva Zanicchi! Ancora me la ricordo...
Giovanna, massaggiatrice in pensione: Centocinquemila!
Alberto, muscoloso diciannovenne: Novantaseimilacinquecento!
Francesca, minuta rammendatrice di capelli: Centoventimila!
Elvira, former baldraccona: Duecentosessantamila!
Iva: "Il prezzo giusto è ventiseimilacinquecento, razza di coglione! Il vincitore è... Alberto! Vieni qui bel ragazzotto e giocherai con me, per la gioia di tutte le signore all'ascolto, al nostro gioco "Scopiamo a terra!" Dai Alberto, via quelle mutande!"
La stimavo per la sua effervescente conduzione di Ok il prezzo è giusto con cui ho passato ore indimenticabili della mia vita (ore di sonno decisamente profondo)
Per la verità per un lungo periodo della mia infanzia volevo salire sopra il tabellone del Plinko
Monotona quasi quanto una canzone delle Pussycat Dolls ( questa la capirà poca gente). Ma adesso la signora ha superato le mie aspettative! Bella tracagnotta, più con un piede di là che di qua canta convintissima
"Ti voglio senza amore, ma dammi tutto il resto
Fai quello che ti piace, però non finire presto :O
Ti voglio senza amore, ti voglio solamente...
Mi basta che mi trovi, che ci provi, che ti muovi e che tu voli..."
...
Si Iva!!! Facci volareee!!!!
Neanche Ambra avrebbe saputo fare di meglio!
Distinti saluti, ricordate e meditate in puro spirito Zaniccheggio:
Venite, belli copiosi, ovunque vi pare, e che sia tanta!
Parola di Iva.
Per satasera ho finito le cazzate, faccio rifornimento e posterò presto.
Sembrava una promessa, era una minaccia.
Hear you soon...
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