Monday, August 13, 2007

Back To Black

Back in Alessandria ormai da 5 giorni, tristezza infinita, città deserta, anche se alcune certezze rimangono: il Cebro, il MediaWorld e l'odore di sporco caratteristico dei dintorni Alessandrini (o sarò io che non mi lavo?). Ah! Come sono legato alla mia terra!

E pensare che solo una settimana fa ero in Toscana con la Giuly, felice terra a solo due ore di intercity da casa dove l'aria è pulita, la vista è splendida e i maschi ancora di più.

Beh, è duopo che racconti i "cosa" "come" "dove" e "perchè" del fortunato viaggio.
Prima di tutto una precisazione; sarà lo iodio, sarà il doping o sarà semplicemente che laggiù studiano di meno e vanno in palestra di più, sta di fatto che... ehm... mettiamola così... la quantità di carne ben cotta che c'è in quel luogo non credo di averla mai vista da nessun'altra parte... Mio Dio! Credo sia la cosa più vicina alla mia idea di paradiso... oh ma proprio tutti! Non uno che si abbassasse neanche lontanamente alla definizione di "carino". Tutti dallo strafigo in su... Lo so... non vedo l'ora di tornarci... AH si... anche tutti eterosessuali e fidanzati....
Ma non dilunghiamoci troppo; viaggio di andata perfetto, treno in orario (no, non nevicava) primo giorno di mare a Carrara perfetto anch'esso.

Serata in disco: al Seven (da cui ho rubato un cartellino "riservato" che custodisco ormai gelosamente, ne ignoro il motivo), locale chicchissimo dove si fanno pagare 25 euro per farti entrare neanche fosse completamente lastricato d'oro o ci fosse un elefante che ti serve i cuba libre. La cosa che mi ha stupito è stata la quantità di gente all'entrata: tanti, ma proprio tanti, centinaia e centinaia, tutti accalcati uno sull'altro smaniosi di entrare in un posticino, che al massimo è carino..... Il problema è la musica: non ci sono canzoni, solo un'infinita base house pesante a palla..... Che merda!
Comunquie i buttafuori, almeno erano simpatici, e a me ancora di più anche perchè mi hanno fatto entrare senza fare troppe storie (toh! che frase da etero) e una ragazza mi ha anche ceduto il suo biglietto per l'ingresso omaggio (.................)
I giorni successivi son passati tra giornate in spiaggia, camminate in momtagna e serate alla pala, luogo (non è un locale, non è nulla, eppure è divertente) dove si mangia assurdamente bene e i compaesani presi da improvviso spirito di generosità ti pagano anche la cena, però in compenso pretendono che tu balli insieme a loro lisci, polke, macarene, e Y.M.C.A., l'unica a cui non sono riuscito a sottrarmi (come i village non ci'è nessuno).

Poi Deborah: pazza scatenata che non sei altro; lei è una di quelle che nelle curve in montagna fa dei sorpassi pazzeschi intorno ai 100 km/h senza troppo scomporsi e insultando chiunque vada sotto gli 80 all'ora. La adoro. Anche i suoi amici li adoro ma per altri motivi più profondi (in effetti erano sotto le magliette).
Poi la nonna di Giuly: parla da sola. Sempre. E credo ormai di conoscere la sua vita a memoria.
Poi Giuly: che ormai conosce meglio di me il mio cellulare, che in quei cinque giorni ha fatto completamente suo.

La cosa che credo mi rimarrà impressa di questa vacanza sarà il viaggio di ritorno: doveva durare tre ore, ne è durato cinque. Dovevamo prendere 1 treno, ne abbiamo presi 3 di cui uno ha pure preso fuoco... cosa vuoi di più dalla vita.... un lucano? No, vabbè per stavolta mi accontento di un Long Island.
Bene, il mio 85esimo post è fatto: prossima meta Pietra Ligure e poi a fine Ahosto tutti di nuovo in Toscana a rifarsi gli occhi e possibilmente a farsi qualcuno. E nel frattempo facciamoci un'overdose di Mediaworld di quelle pazzesche.
Saluti.

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