Rileggevo vecchie frasi su questo blog.
Ho pensato: diavolo, come si cambia. Piccoli froci crescono.
Fortunatamente in meglio... a molti non è andata così. Alcuni ascoltano Lady Gaga.
Io no. Sono diverso. Disadattato e asociale come sempre, ma diverso; mi atteggio come se non lo fossi. Dio, che soddisfazioni...
Guardo indietro e vedo merda. Guardo avanti e non vedo nulla. Forse è meglio che vedere merda anche avanti.
Sono più sincero, quello sì. E non è una frase fatta, di quelle che si dicono in quelle conversazioni in cui non sai come riempire il silenzio generato da corpi che non si ascoltano.
Ho perso il mio centro di gravità. Si stava stretti. Molto.
Penso che forse devo re-iniziare a scrivere, così come attività mentale, senza scopo. A prescindere dal fatto che ancora non sò dove piazzare virgole e cazzetti vari... Non so se abbia senso.
E basta ingegneri. Sui fogli a fare disequazioni, non sotto le coperte. Stop anche ai punti esclamativi. E' inutile urlare su uno schermo luminoso. Si urla di persona, ascoltandosi oltre l'urlo.
E basta essere vigliacchi come Marrazzo! Cazzo, "sì, vado a trans e mi faccio di cocaina perchè godo!" non "perdonatemi, sono confuso"
Allelujah. Le intenzioni sono buone. E anche questa casa è stretta.
Vorrei dire mille cose. A un tratto, milioni di sinapsi sono attive, c'è un gigantesco ingorgo di pensieri, uno di quelli che trovi solo a ferragosto sull'autostrada del sole. Si, è una brutta metafora. E no, non ci tengo a cercarne una migliore.
Segnali di vita... (cito sempre lui...)
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