Friday, December 24, 2010

It doesn't often snow at Christmas

Rileggendolo, credo che questo post sia un filo triste... Non è natalizio!
Evvai! Ora inizia.

"Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato."
(J. La Motta)

Va bene, mi arrendo.
E' Natale ancora una volta. E' sempre lo stesso giorno.
Nei mesi prima ignoro che debba arrivare Dicembre.
Penso: "C'è tutto Novembre"
Poi: "C'è tutto Dicembre"
Poi: "C'è ancora una settimana"
Poi divento scurrile.

Non sono torno ad Alessandria da un bel pò.
Si sta bene a Torino. Sballonzolato di qua e di là. E' bello.
Se penso al Natale, penso all'albero.
Scommetto che a casa ci sarà di nuovo quell'odore di plastica misto polvere di quell'arbusto misto ferro a forma di cono, alto si e no 2 metri e passa...
Le punte dei rami non le hanno smussate. Lasciano una traccia indelebile. E' arrivato. Il grassone con l'accappatoio kitch è arrivato. Babbo Natale non può non essere omosessuale.

Quando ero piccolo: le luci, le palline, la carta da regalo traslucida, i gatti che si inseguono sotto l'albero e che si agganciano a un ramo.
Pensi "Cazzo! Devo dire a quella bestiaccia di stare lontano da quei 2 lunghi giorni di lavoro, spesi per costruire quel gigantismo che assomiglia a uno di quei lampadari delle case della gente perbene"
Segretamente tifi per il gatto: speri che si appigli in un ramo qualsiasi (possibilmente quelli bassi, per fare più danno) e che, volendo farti incazzare, si trascini via quella roba ritmicamente luminosa e ponga fine all'ipocrisia dei buoni sentimenti.
Rideresti tantissimo. "Ti compero il miglior salmone norvegese, quello che non prendo neanche io perchè ho l'impressione che dovrei accendere un mutuo se prendessi l'abitudine."
Il gatto, l'albero, non lo tira giù. Ma il brivido è impagabile.

Ed è tutto rosso. Tovaglioli, vestiti, guance (anche quelle!). Le ultime sono così perchè a natale il tuo corpo normalmente ha caldo. Sente il calore natalizio. No, forse è solo perchè hai 8 maglie addosso (rosse, perchè è Natale) e il riscaldamento è normalmente settato su " Modalità Oslo".

Ecco, ho deciso. Ho la soluzione.
Ignoro il natale!
Lo ignoro. Punto. Ignoro che sia natale. Ignoro quelli che ti dicono "tanti auguri", anche se ti fa piacere. Li ignoro.
E' un cazzo di giorno come gli altri!
Ecco, il 25 sarebbe anche un bel giorno. Se fosse festa... Festa e basta... Birra, vino, risate! Si! Per qualsiasi ragione, non importa quale. Ma non così.

Invece no, non c'è nessuno con cui uscire. Non c'è nulla da fare. E non voglio guardare la televisione.

E la gente scompare. Dove cazzo finiscono tutti?
A prendere milioni di parenti venuti da tutti gli angoli del globo.
Che figo!
Ho sempre sognato il cenone o il pranzone di natale con decine e decine di persone che ti girano attorno.
Chissà cosa accade!
E' strano, non riesco neanche a immaginarmi le meccaniche... o l'atmosfera...
In casa mia il massimo a cui siamo arrivati è 6. Di cui uno sono io.
Ora siamo in 3. Ah no, forse 2. E il gatto, lui persevera. Meno male!

Accetto anche un album natalizio. Quello di Annie Lennox, al massimo. E' anche bello. Quello di Tori Amos è meglio. Bocelli, no!
Oppure sparo a balla Marylin Manson sul balcone (sai che figata!).

Ma la televisione, no!
perchè... no! la televisione, no!
Sarebbe bello, parlare senza tensione. Rilassati e contenti.
Ma a natale, a casa mia, non ci sono parenti. Si litiga, oppure si contempla devotamente la TV.

Quest'anno il primo che ha un tono irascibile lo fulmino con lo sguardo e lo corercio... coerco... coercisco... insomma, ad essere amichevole.

E non voglio più sterminare interi allevamenti in nome dell'amore!
Come dice una mia amica "Io non lo festeggio: non resta che odiarne l'atmosfera in cui, volenti o nolenti, ci si ritrova immersi!"

Ci ho anche pensato: il natale me lo faccio da solo a Torino. Vado alle Officine Corsare e chi si è visto..
Ma no, ci sono gli amici. Per loro si torna a casa. In fondo, il Natale sono loro. Quelli che non vedi da tempo.

Il 27 è bello. A parte se lavori. Se lavori, no.
Però ci sono di nuovo tutti. E li vedi e ci parli.

Cazzo, per una volta voglio essere genuinamente e onestamente divertito e felice a Natale.
Questa volta mi impegno.

Massì, in fondo Natale è.... è.... è meglio che ascoltarsi un album di Lady GaGa.
O di ascoltarsi un album di Lady GaGa a Natale.

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