Friday, August 03, 2007

True Confessions

Bene, come promessovi ecco la storia integrale dell'accaduto:
i miei, andati a fare un giro in bici (ed è una cosa molto rara che si schiodino da casa, soprattutto mio padre, che ha la stessa forma di una donna all'ottavo mese di gravidanza solo con meno capelli e più peli) e hanno incontrato una mia zia (che in realtà è la moglie di un cugino di.... insomma, una depressa che non centra niente).
DOpo esseresi fermati a chiacchierare per un po, hanno avuto la brillante idea di tornare a casa (oserei dire di concerto) tutti e tre e iniziare a discutere.
A un certo punto quando la discussione è stata indirizzata da mia zia su argomenti altissimi quali: comne sia importante mangiare a tavola tutti insieme e parlare; precisazione: per mio padre il concetti di dialogo (di= due) è uguale a quello di un monologo (mono=uno) condotto da lui in cui nessuno può interromperlo (suddetto argomento scaturito dal fatto che io avevo già mangiato e non ero a tavola con loro). Ma soprattutto come le madri rovinino le famiglie (esatto, mia zia si è insultata da sola) in quanto madri. Mia madre non si difendeva perchè dice che non ne vale la pena e questo mi sta bene. La cosa che mi ha fatto incazzare è quando mio padre dava ragione a mia zia, quando l'unica ragione x cui ha ancora una specie di famiglia (ovvero un agglomerato di tre persone che vivono casualmente nello stesso luogo).... vabbè lasciamo stare.
Morale: io ero davanti alla porta (aperta, non origliavo) della sala e alla frase di mia zia "quando tu avrai una fidanzata che vorrai sposare non deve piacere a tua madre ma a te" (sempre con quello svitato di mio padre che gli andava dietro rimarcando come avesse rovinato la famiglia, poi farò un post su di lui) (dopo averla insultata per un quarto d'ora) ho preso la parola, visibilmente incazzato (lo so, scritto non rende) e ho detto "allora; primo: non credo che avrò una fidanzata e secondo non preoccuparti che quando faranno i dico mi sposerò"
(scritto non rende; dovevate essere li, scena pazzesca)
In quel preciso istante l'aria si è raggelata.
Mia zia "ma ho capito bene?"
mio padre sconcertato
mia madre normale
(Lo so, avrei dovuto dire una cosa meno fine tipo "Papà: io godo con il cazzo in culo" si... così sarebbe stato meglio)
A questo punto inizia la parte migliore:
dopo svariate frasi in cui ho precisato:
1. come avessi "saputo" fin da quando ero bambino di essere gay e
2. quando gli ormoni sono girati (ahime! tardi) di come ne sia stato certo, vedendo con chi, perdonate la schiettezza, avevo il cazzo duro e con chi no.
E' arrivata la parte migliore in cui mio padre mi ha spiegato come mi abbiano fatto diventare omosessuale a 10 anni all'estate ragazzi del 95 (casualmente lo stesso periodo in cui lui è totalmente uscito fuori di testa) e lui se ne sia accorta quando mi è venuto a prendere un giorno (ci tengo a precisare che nel 95 non sono mai andato all'estate ragazzi e lui nn mi è mai venuto a prendere da nessuna parte) e mia ha trovato sotto un albero da solo, quando fino a quel momento avevo sempre giocato con tutti gli altri bambini (altra cosa incredibilmente falsa).
A quel punto sono intervenuto dicendo che non avevo mai giocato con gli altri bambini e che stava sparando un mucchi di enormi stronzate.
Lui risponde dicendo "eh! ma come fai a ricordarti quello che ti è successo quando eri piccolo?" "No, come fai a ricordartelo tu, che non c'eri e nn sei mai venuto nemmeno una volta. Io credo di ricordarmelo in quanto, sai com'è, l'ho vissuto"
A questo mio padre (evidentemente a corto di argomenti) risponde come leggendo un capitolo di un libro che piace a lui, uno di quelli che ti spiegano dettagliatamente come i militari riescano a controllarti la mente ogni giorno (........................................) mi riesca a spiegare come mi hanno plasmato omosessuale (farei notare; non serial killer o ladro professionista, ma addirittura finocchio).
Dopo il mio rifiuto a leggerlo la discussione si è spenta con buona pace di tutti e con mia madre che per mezz'ora ha tentato inutilmente di dire a mio padre che secondo lei ognuno debba seguire il proprio istinto e che i militari centravano ben poco.
Precisazione; per sua stessa ammissione mio padre legge tutto i giorno, tutti i giorni quei libri per CAPIRE come va il mondo e per farsi il sangue amaro (supportato da mia zia) e che secondo loro una ferrea educazione stile militare (es. non hai fame a pranzo perchè ti sta implodendo lo stomaco --> Non mangi neanche a cena) sia la migliore nel crescere i figli, visto che loro sono stati cresciuti in quel modo. Si vedono i risultati.

P.S. Ho omesso alcuni deliri e digressioni di mia zia e mio padre per evidenti motivi di spazio e di noia nello scriverli.

Permettetemi un'ultima nota:
se mi avessero plasmato i militari... sono estremamente felice che lo abbiano fatto. Fatemeli conoscere perchè,se è vero voglio essere plasmato ancora e ancora e ancora.

Questa è la mia famiglia; bella vero?

1 comment:

Anonymous said...

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